Profumo
Stavo per tornare a casa... E c'era
una donna... Già da lontano riuscivo ad avvertire il suo odore...Non
il profumo messo prima di uscire ma il suo odore, l'odore che identifica
ogni donna...Si libera il posto vicino a me, lei mi si mette vicino,
non mi guarda particolarmente ma il suo odore è sempre più
vicino...
Subito dopo passiamo la fermata di Termini, la metro nel frattempo si
è riempita...
L'odore si confonde ma è sempre percettibile... L'odore della
donna che non vuole apparire bella ma che è bella di natura...
Il mio olfatto si esalta,io stesso mi esalto...
Vorrei poterla toccare, sentire il profumo dei suoi capelli da un solo
centimetro di distanza, assaporare la sua pelle, sfiorare le sue labbra,
pettinare i suoi capelli neri...
Ma lei ha la sua vita, si alza, si posiziona davanti alle porte, esce...
Passo così i restanti minuti mentre la metro porta me e il resto
dei vagabondi come me ad Anagnina... A scrivere questo con il sottofondo
di un menestrello vestito ironicamente canticchiando strofe, intrattenendo
il pubblico che lo ascoltava sorridendo, ridacchiando e alcuni ridendo
di gusto...
Io perso dal mio pensiero della bella donna e del suo profumo che ancora
percepivo nell'aria e sulla mia camicia arrivo così al capolinea
dove mio malgrado sono sceso...
Continuando la giornata come sempre e lasciando quel profumo nel mezzo.
E lasciandolo nel mio ricordo e in questo scritto