....................

Durata: 16.56min. (172 mb)

E finalmente ecco la quarta puntata di "Toys killer". In questo episodio, dopo la resurezione di Stratos, morto nel secondo capitolo, vediamo compiersi quello che da tempo si sospettava: si corona il sogno d'amore tra Stratos e Skeletor, sogno che inizia con un bacio appassionato e culmina in una scena di sesso profondo.

Con questo film sono tornato a fare tutto da solo, come nel primo capitolo. E credo di essere andato giù forte, sia per violenza (la scena della bambola bambina) sia per il sesso (la succitata scena hard tra i due protagonisti), ma ecco che nel finale tutto si stravolge. Il mostro di turno forse uccide per un motivo preciso, vuole liberare un'altra bambola, la sua quindi non è solo violenza gratuita ma un vero gesto di rabbia e vendetta. Allora mentre giravo mi è sorto il dubbio: perchè Stratos e Skeletor vogliono impedire al killer (o meglio alla killer, visto che questa volta è femmina) di salvare la bambola incatenata (che oltre tutto è una bambina, forse figlia della killer)? Allora, forse, Stratos e Skeletor non sono quegli eroi che vogliono sembrare ( cacchio quanti forse...). In effetti ho anche pensato che nei film precedenti loro due entravano in azione solo quando veniva ucciso un loro conoscente, degli altri se ne fregavano... E allora il finale diventa catartico (boh)!!! Comunque, a parte tutte queste seghe mentali, ecco il nuovo film, violento ed eccessivo come gli altri. Rivedendolo, sinceramente, mi sono fatto delle belle risate, e spero che sia così anche per voi. A questo punto non rimane che aspettare, e vedere se ci sarà un quinto capitolo, forse si, o forse la saga termina qui. Non lo sò, non voglio mettere freni a nulla. Intanto beccatevi sta boiata, e fatevi un bel pò di risate, meglio se accompagnate da ricchi boccali di birra.

P.S.: solo una volta stampate nove copie del film, e dopo averle spedite, mi sono accorto che nella sigla ho scritto "Toys killer VI" invece di "IV", deve essere successo nella foga del delirio... Adesso l'errore è stato corretto, ma quelle nove copie errate sono ormai in giro per l'Italia... Vabbè, pazienza, saranno edizioni limitate...