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Durata: 12 min. (95,9 mb)

L'inizio di tutto... Il mio primo film in assoluto! Anzi, i miei primi tre film. "Super 8 mm" racchiude in sé i primi corti che ho girato in pellicola super 8, con una cinepresa a mano a batterie. Film che per essere girati hanno avuto bisogno di un faretto da 1000 watt per poter impressionare la pellicola.

"Occulta", il primo film, interpretato da mia cugina Barbara, e girato in casa mia. Ci sono già i primi esempi di soggettive, i primi esperimenti con gli effetti speciali (minimi per la verità, solo un pò di sangue che cola su un vetro di una finestra), con un omicidio fuori campo con un cacciavite. Più che un film è una scena: un maniaco che cerca la sua vittima, e del quale non vediamo mai il volto.

"Incubo", il secondo, narra la storia di tre cugine, ancora Barbara, Silvia e Valeria, perseguitate da un maniaco (io...). Migliorano le scene di inseguimento, anche se restano minime (tutti e tre i film durano al massimo 3 minuti, tanta era la durata della pellicola...), e gli omicidi cominciano a mostrare i primi tagli, prima a Silvia, un taglio in fronte, poi Valeria ferita ad un braccio. E' bastato strusciare la lama del coltello (di plastica...) sulla pelle, il retro della lama era cosparso di rossetto, che con il passaggio della lama segnava la pelle, dando l'idea del taglio. Per il resto vediamo solo il coltello salire e scendere, per restare ancora negli omicidi fuori campo.

"Demonia" che non ha nulla a che vedere con il film di Fulci (che sarebbe venuto molti anni dopo. Una soddisfazione per me: il titolo di un mio corto era buono per un vero film...), è, secondo me, il migliore. Ancora Barbara e Silvia come attrici. Barbara viene posseduta e taglia una mano (un guanto di plastica da cucina, pitturato e annaffiato di sangue), a Silvia, ma questa, con un cacciavite, distrugge il libro che era la fonte della possessione. Dal nulla appaiono fulmini che colpiscono Barbara, la quale si trasforma in un orrido essere, che morirà in un marasma di fulmini. I fulmini sono fatti a mano... Dopo aver fatto sviluppare la pellicola, con un ago, ho graffiato leggermente un fotogramma alla volta, come un cartone animato. Un effetto semplice ma efficace. Il mostro era invece modellato con strati di fazzoletti di carta uno steso sopra l'altro, pitturato e lasciato seccare con uno strato di vinavil...

Semplici, carini, pieni di voglia di fare, questi tre corti sono stati la chiave di volta di tutta la mia passione. Sono stati lo spunto per capire che se avrei voluto, potevo fare il regista, anche se solamente per gioco. Ed ancora oggi quella voglia non accenna a diminuire, e la passione è ancora forte, sempre con un unico risultato in mente: cercare sempre di migliorare divertendomi.