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Durata: 41 min.

Un contenitore! Così potrei etichettare "Phantasmagoria". Dentro ci sono quattro corti, troppo brevi per essere considerati dei film a sé.

"Rosso sangue" è il tipico film fatto per passare una giornata insieme tra amici, non molto riuscito, anche un pò ridicolo, del quale l'unica cosa che mi piace è una secchiata di sangue gettata in una vasca. Per il resto è un film come viene viene... Oltre tutto ci recito anche io, e questo la dice tutta sul valore della pellicola...

"Frenzy" è un altro caso a parte. E' un videoclip, solo immagini con musica, un insieme di omicidi mostrati sensa senso, alcuni a colori, altri in bianco e nero (N.B.: gli omicidi in B/N sono quelli che ho girato per il mai concluso "Gymnica 2", non sapevo cosa farci e li ho ficcati qui...). Alcune cose sono così, altre sono brutte. Ma anche qui ci sono un paio di scene che mi piacciono. Una è l'inquadratura della donna con il panno in testa, sdraiata sulla sedia, l'altra è quella del sangue che cola sullo schermo nel finale, ma a parte questo...

Poi c'è "Psicosi", un pò più curato sul piano visivo, girato in cinemascope, dove mi sono esercitato con le luci colorate per dare assurdità alle scene. Devo dire che il risultato mi piace. Bella la scena della mannaia che taglia la mano del cadavere, e la forbiciata in fronte ad Enrico. Rendono bene entrambe. Un pò meno carino il pupazzo della morta che si volta verso Alessandro: è lenta e poco illuminata. Mi piacciono le ombre del film e i tagli delle luci. Anche se è un corto minore, devo dire che mi fa piacere rivederlo ogni volta...

Ed in fine "Phantasmagoria". Patrizia aveva appena finito le riprese di "Killer", ma avevo visto che non è che si vedeva molto in quel film. Così abbiamo deciso di fare un corto solo con lei, con in più la comparsata di Corrado. Il film era concepito senza musica (a parte una scena finale) e senza sangue. Credo che dopo tutto sia venuto carino... Anche qui si possono vedere ancora le scelte di luci e gelatine per colorare scene buie, e quando Patrizia si aggira per casa sola, e una voce la chiama, devo dire che io stesso sono rimasto un pochino sorpreso... C'è un'atmosfera che mi piace...

Un insieme di corti diversi, forse anche sperimentali, per certe tecniche, ma che comunque mi aiutano a capire cosa posso e non posso fare. C'è sempre da imparare...