....................

 

Durata: 19,25 min. (226 mb)
Ecco un film che non credevo di poter mai fare. Si tratta di un corto tratto dal mio racconto "Cosworth", che contiene una scena di sesso esplicito; in realtà era proprio questa scena che mi dava più da pensare: dove avrei potuto trovare un attore che si sarebbe prestato a girare un'assurda scena di sesso? Invece ci sono riuscito, e Gabriele, colui che interpreta questa scena, ha fatto un ottimo lavoro secondo me. Anche Mattia, colui che interpreta il fratello della protagonista, ha fatto un buon lavoro, non sapendo assolutamente quasi nulla della storia. Infatti con questo corto sono tornato ai vecchi amori: girare un film senza sceneggiatura, improvvisando tutto dal racconto.

Anche questa volta Chiara mi è stata accanto, sia come attrice che come produttrice esecutiva, trovandomi location e attori adatti. E questa volta anche una truccatrice, Claudia, che ci ha seguito per tutto il tempo delle riprese. Una nota a parte merita il direttore della fotografia, quel Piero Cannata già regista di cortometraggi di successo, vincitori di vari premi in festival nazionali. Piero ha fatto un ottimo lavoro, fotografando tutte le scene ambientate nel garage, senza mai discutere le mie scelte ma curando con precisione ogni aspetto visivo delle scene.

Cosa assolutamente rivoluzionaria per un mio corto è la presenza di musiche originali, non rubate da altre colonne sonore, ma create apposta da Federico Parzianello, veramente bravo nel creare quelle sonorità elettroniche che amo molto. E devo dire che hanno dato al corto quella cosa in più che me lo fa piacere...

Particolarmente belle le parti anatomiche, gli arti mozzati, che compaiono nel film, create da Marco Ristori e David Bracci

Ma come sempre la cosa più bella è stato il piacere di girare insieme, di cercare di fare una cosa fatta bene, senza però dimenticare il divertimento nel farlo. Unica nota negativa: durante le riprese la mia telecamera ha tirato le cuoia, è morta. Fortunatamente è venuto fuori che l'attore, Gabriele, aveva casualmente, una telecamera nuova in macchina...

Tutto è bene quel che finisce bene, ed ora a voi la parola.